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Discheratosi: callosita' e verruche (trattamenti conservativi del piede: inserire un elenco di argomenti: discheratosi, patologia ungueale, etc)

Le callosità (ipercheratosi) sono ispessimenti dello strato corneo dell'epidermide causati da stress meccanici di varia natura (intrinseci – integrità e stabilità articolare, integrità del tessuto adiposo sottocutaneo, architettura ossea, altre condizioni patologiche presenti quali artrosi, artriti, pregresse fratture, etc; estrinseci – sovraccarico ponderale, tipo di lavoro, tipo di calzatura, etc.) Inizialmente si tratta di uno strato protettivo che diviene patologico, nel momento in cui il suo spessore diviene esso stesso, motivo di aumentata compressione sui tessuti sottostanti. La sintomatologia dolorosa presente risulta spesso invalidante.

 

L'ipercheratosi può avere causa sistemica o riconoscere eziopatogenesi infettiva come nel caso della verruca plantare.

Di per se la callosità è un evento non particolarmente pericoloso per lo stato generale di salute ma, in quadri patologici più complessi (diabete mellito, mal perforante plantare, artrite reumatoide, anzianità, etc.), può essere prodromica allo sviluppo di situazioni significativamente pericolose (per esempio ulcerazioni, amputazioni, complicanze cardi-respiratorie da insufficienza deambulatoria).

L'intervento terapeutico podologico consta, previo inquadramento etiopatogenetico, nel rimuovere o controllare le forze patologiche responsabili dell'aumento della pressione locale. La terapia ortesica plantare, nel caso di ipercheratosi plantari, o digitale, nel caso di ipercheratosi interdigitali o apicali, è da considerarsi la terapia di medio-lungo periodo; la rimozione del tessuto ipercheratosico a mezzo di bisturi monouso, è, invece, la terapia di breve periodo (associata a feltraggio di scarico transitorio e terapia topica, se indicata). Qualora la lesione sia clinicamente inquadrabile come verruca plantare, la terapia conservativa consta del decapaggio della lesione e di medicazioni successiva con emolliente e agente cheratolitico sotto controllo podologico almeno settimanale.

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Dall'alto in basso e da sinistra a destra, esempi di ipercheratosi.

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Da sinistra a destra e dall'alto in basso, esempi di rimozione di tessuto ipercheratosico e di filtraggio di scarico transitorio.

 

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Esempi di verruche podaliche

 

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Esempio di trattamento di verruca plantare: isolamento dell'area di lesione, decapaggio, cauterizzazione con matita di nitrato d'argento, feltraggio di scarico transitorio con funzione antalgica.